I Nostri Servizi

  • PSICOTERAPIA CLINICA
  • PSICOTERAPIA FAMILIARE
  • PSICOLOGIA SCOLASTICA
  • SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA CON FIGLI ADOLESCENTI
  • MEDIAZIONE FAMILIARE
  • SERVIZIO PER IL POST DIVORZIO
  • ATTIVITÀ DI CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO E DI PARTE IN PROCEDIMENTI CIVILI E PENALI
  • SERVIZIO PER AFFIDO E POST ADOZIONE


All’interno del Centro si effettuano percorsi di Psicoterapia individuale, dell’infanzia e dell’adolescenza, della coppia e della famiglia, nonché interventi di Supervisione clinica, diretta ed indiretta e gruppi di sostegno alle genitorialità.

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

La psicoterapia individuale è un percorso che prevede incontri tra terapeuta e paziente e che risulta finalizzato alla remissione dei sintomi eventualmente presenti ed al cambiamento personale. La psicoterapia individuale ad orientamento sistemico-relazionale, in particolare, pone al centro del proprio interesse l’individuo e le sue relazioni, con particolare attenzione al contesto di vita ed alla storia personale e familiare. La cadenza degli incontri è, solitamente, settimanale, tuttavia la frequenza può variare in base all’intensità del disagio ed alla fase della terapia.

PSICOTERAPIA DELLA COPPIA

La psicoterapia di coppia è un percorso che prevede la partecipazione della coppia in crisi, e che risulta finalizzato allo stabilirsi di un nuovo e più funzionale equilibrio tra i partners o, quando questo non risulti possibile, a fornire un sostegno nell’affrontare il processo separativo. Si struttura in incontri a cadenza quindicinale-mensile, svolti alla presenza di due terapeuti.

PSICOTERAPIA DELLA FAMIGLIA

La psicoterapia della famiglia è un percorso che prevede la partecipazione di tutta la famiglia e che, facendo leva sulle potenzialità e sulle risorse latenti, si pone l’obiettivo di intervenire sulle dinamiche disfunzionali in atto. Si struttura in incontri a cadenza quindicinale-mensile, svolti alla presenza di due terapeuti.

SUPERVISIONI CLINICHE DIRETTE ED INDIRETTE

La supervisione è un intervento indirizzato a psicologi e psicoterapeuti, anche in formazione, nonché ad equipe di operatori che svolgono attività nei Servizi e nelle Istituzioni.

Tale intervento si rileva utile di fronte a situazioni cliniche particolarmente difficili ed emotivamente coinvolgenti, all’interno delle quali si percepisca una sensazione di blocco o impasse del processo terapeutico; attraverso la supervisione, infatti, è possibile assumere consapevolezza di vissuti ed aspetti transferali-controtranferali, nonché acquisire indicazioni e suggerimenti, utili per la successiva impostazione del lavoro.

Coerentemente al modello sistemico-relazionale di riferimento, la supervisione può essere diretta, ovvero effettuata attraverso la diretta partecipazione del supervisore, che osserva le sedute dietro allo specchio unidirezionale, oppure indiretta, ovvero centrata sul racconto del professionista. Possono essere effettuate supervisioni sia individuali che di gruppo, le quali utilizzano il contributo e la risonanza emotiva di tutti i partecipanti.

GRUPPI DI SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ

All’interno del Centro si svolgono gruppi di sostegno per genitori:

− Adottivi – Affidatari

− Da Procreazione Medicalmente Assistita

− Separati – Divorziati

La finalità dei gruppi è quella di costituire uno spazio strutturato e protetto all’interno del quale, mediante la condivisione ed il confronto, sia possibile affrontare ed elaborare dubbi, incertezze, difficoltà che la condizione di essere, o diventare, genitore “speciale” può comportare.

Sono questi gruppi clinici, focalizzati sulle emozioni ed i vissuti dei partecipanti, tali da rafforzare l’identità di genitore “speciale”, facilitando l’esercizio di questo difficile ruolo.

I gruppi, condotti da uno Psicologo e un Mediatore, si rivolgono a coppie o singoli, con incontri della durata di 2 ore ciascuno a cadenza quindicinale o mensile.>

PSICOLOGIA SCOLASTICA

L’intervento dello psicologo nel sistema scolastico, così come stabilito dalle Linee Guida del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, si pone come obiettivo prioritario la promozione della salute e del benessere, con azioni che possono riguardare il miglioramento del clima scolastico, il potenziamento di relazioni sociali soddisfacenti, ma anche di abilità personali, comunicative, sociali e della resilienza dell’individuo, nonché azioni di contrasto dei fenomeni di rischio e di vulnerabilità.

Oggetto dell’intervento è il sistema nella sua interezza, con interventi che possono interessare l’individuo, il gruppo e l’istituzione, con particolare attenzione alle interazioni tra questi tre livelli ed alle interazioni tra sistema scolastico ed altre agenzie del territorio.

Per questi motivi le stesse Linee Guida individuano quali approcci privilegiati adoperare all’interno del contesto scolastico tutti quei modelli particolarmente attenti alla complessità del sistema, tra i quali il modello sistemico-relazionale occupa una posizione di assoluto rilievo.

Gli interventi di psicologia scolastica effettuati dai professionisti del Centro riguardano i seguenti ambiti:

− Sportello di ascolto

− Consulenze per insegnanti, genitori ed alunni

− Corsi di formazione e di sensibilizzazione per insegnanti e genitori

− Lavori di gruppo con famiglie

− Lavori di gruppo con insegnanti

− Orientamento scolastico e professionale

− Progettazione di corsi di formazione-interventi su tematiche specifiche:

  • Bullismo
  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Disturbo da Deficit dell’Attenzione-Iperattività (ADHD)
  • Multiculturalità
  • Nuove famiglie
  • Rapporto scuola-famiglie

FAMIGLIA E ADOLESCENZA

La fascia di età della preadolescenza e dell’adolescenza necessita di un’attenzione particolare, in quanto rappresenta un processo evolutivo di elevata complessità.

La condizione di equilibrio che si era stabilita nell’infanzia inizia a vacillare e finisce per arrestarsi con il momento di massima crescita, quando i rapidi cambiamenti indotti dalla spinta puberale, associati alle forti pressioni sociali provenienti dal mondo esterno infrangono la stabilità e la sicurezza.

Non sempre i genitori sono in grado di comprendere cosa avviene nella mente e nel corpo del proprio figlio. “Non lo riconosco più” – dicono frequentemente – “non so che cosa gli stia succedendo”.

E’ importante quindi tenere presente che si tratta di un processo evolutivo che non riguarda solo i ragazzi, ma l’intera famiglia. In altre parole, gli adolescenti mostrano difficoltà a comunicare con gli adulti, ma anche questi ultimi manifestano un elevato grado di difficoltà a comunicare con i ragazzi, ad accettare il loro cambiamento, a rispondere positivamente ai nuovi bisogni spesso contraddittori, di autonomia e di protezione.

Presso l’Istituto funziona un servizio di consulenza e terapia; lo psicoterapeuta e il mediatore individuano i nuclei problematici, incoraggia e sostiene il processo di crescita nel pieno rispetto dei tempi sia individuali che familiari.

MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione familiare si configura come l’intervento di un professionista “neutrale” nel conflitto che si accompagna al processo di separazione e di divorzio. Essa offre ai coniugi un contesto strutturato atto a favorire le potenzialità evolutive della crisi e del conflitto, anche in funzione dello sviluppo e della maturazione dei figli.

Differisce da un intervento psicoterapeutico in quanto si propone di affrontare gli eventuali problemi concreti che sorgono intorno alla divisione dei beni, all’affidamento dei minori ed alla loro educazione, alla determinazione delle contribuzioni a favore del coniuge e della prole, all’assegnazione della casa coniugale, agli accordi sui periodi di visita ai figli per il genitore non affidatario. Gli accordi hanno come oggetto la riorganizzazione delle relazioni familiari in merito alle responsabilità genitoriali, all’affidamento dei figli, ai modelli educativi, alle risorse economico-finanziarie.

Lo specifico del lavoro del mediatore consiste nell’aiutare i coniugi a:

1. rimuovere le loro difficoltà di comunicative durante la trattativa,

2. dilatare la gamma delle opzioni da vagliare,

3. tener conto delle specifiche necessità psico-emotive del partner e dei figli,

4. proporre uno schema orientativo di soluzione delle controversie.>

SERVIZIO PER IL POST DIVORZIO

Il servizio post divorzio prevede una terapia con la famiglia separata quando un figlio presenta problematiche ,quando non c’è evoluzione dalla separazione alla genitorialità,quando un figlio non vuole vedere un genitore. Si prevedono interventi di: counseling individuale e di coppia, mediazione familiare, sostegno alla genitorialità separata, sostegno alle famiglie ricomposte, facilitazione degli incontri tra genitore e i figli, la risorsa dei “nonni” nella separazione, interventi di gruppo per genitori, per nonni, per bambini e adolescenti, terapia del divorzio.

CONSULENZA TECNICA E PERITALE

I professionisti operanti nel Centro svolgono attività di Consulenza Tecnica di Ufficio in ambito civile e di Consulenza Tecnica di Parte in ambito penale e civile, inoltre si occupano dell’ascolto del minore in fase presidenziale.

CTU e CTP in ambito civile e penale

La consulenza tecnica è un intervento di tipo valutativo che può essere richiesto dal Giudice (Consulenza Tecnica d’Ufficio, o CTU) o dalle parti (Consulenza Tecnica di Parte, o CTP) all’interno di un procedimento giudiziario di tipo civile o penale.

Lo psicologo può essere nominato consulente nei procedimenti civili riguardanti l’affidamento dei figli nei casi di separazione coniugale, nelle situazioni di affidamento extra-familiare di minori, durante l’accertamento dell’idoneità psicologica nei casi di adozione e nella valutazione della presenza di danno biologico di natura psichica. In ambito penale, invece, lo psicologo può essere nominato consulente nei procedimenti riguardanti le situazioni di maltrattamento ed abuso.

Ascolto del minore in fase presidenziale

In base alla Legge N. 54 del 08/02/2006 “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli”, durante l’udienza presidenziale, ovvero nella fase di incontro delle parti che hanno presentato ricorso di separazione, il Giudice può disporre l’audizione del figlio minore ultradodicenne, o di età inferiore, se capace di discernimento. La normativa distingue, inoltre, l’ascolto diretto, ovvero direttamente effettuato dal Giudice, e l’ascolto indiretto, ovvero effettuato da uno o più esperti, generalmente psicologi, nominati dal Giudice stesso.

L’uso del termine “ascolto”, in luogo della parola “audizione” (di mera valenza procedurale), pone il minore quale titolare di un vero e proprio diritto ad esporre il proprio pensiero nel momento in cui debbano essere adottati provvedimenti che incidono direttamente nella sua vita, diventando così protagonista del processo decisionale, seppur con le dovute cautele riconducibili all’età ed all’esigenza di tutela dei suoi fondamentali interessi e del suo equilibrio psicologico.

SERVIZIO PER AFFIDO E POST ADOZIONE

In molte occasioni le famiglie che fanno esperienze di affido e adozione sperimentano sentimenti di inadeguatezza, solitudine e isolamento. Può accadere che l’incontro tra la famiglia e il bambino, o i bambini si trasformi in distanza creando delle difficoltà intrafamiliari difficili da risolvere senza il sostegno di un professionista. Questo servizio propone attività studiate per sostenere ed accompagnare professionalmente le famiglie che sperimentano difficoltà all’interno dell’affido e dell’adozione di uno o più bambini. Gli interventi offerti sono: counseling, consulenza alla famiglia, sostegno alla genitorialità, terapia individuale, terapia familiare, gruppi per genitori, gruppi per bambini che fanno esperienza di affido e adozione, gruppi per i figli naturali delle famiglie affidatarie, formazione e supervisione a Enti e Associazioni, incontri con insegnanti e genitori.>